LA CASA PASSIVA

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LA CASA PASSIVA

Messaggio  Admin il Gio Mar 22, 2012 6:09 pm

La “Casa Passiva”, nata da una corrente ecologica tedesca, è un modello di casa orientata ad emissioni zero, ormai molto diffusa nel nord d’Europa e in alcune regioni italiane. I vantaggi in termini di consumo energetico sono alti: una casa passiva consuma il 90% in meno rispetto alle case tradizionali, e circa il 75% in meno rispetto alle nuove case costruite secondo la regolamentazione termica attuale. Nella casa passiva il comfort ambientale è raggiunto utilizzando le sole risorse climatiche naturali senza ricorrere a fonti di energia non rinnovabili. Il riscaldamento è ricavato sfruttando le cosiddette fonti passive di calore: la radiazione solare, gli abitanti, l’inerzia termica. Molto importanti sono i fattori come l’isolamento termico, l’assenza di ponti termici, l’elevata impermeabilità all’aria, il controllo della ventilazione. lol!
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Che cos’è una Casa Passiva?

Messaggio  Admin il Ven Ago 14, 2015 12:05 pm

Che cos’è una Casa Passiva?


Siamo in un periodo di forte crisi e allora si cerca di risparmiare su tutto, perfino sugli edifici. Le case passive permettono infatti un minor spreco di calore. Queste sono une vera e propria innovazione, soprattutto in Italia, perché in paesi come Germania e Austria sono già un tipo di struttura consolidata da qualche decennio. In Austria, addirittura, sono arrivati a costruire case attive, ossia che forniscono energia ad altri.

   Allora, cos’è una casa passiva?

Letteralmente è una casa che non richiede energia per essere scaldata. In realtà, ovviamente, ne richiede pochissima poiché recupera tutta l’energia gratuita che deriva dalla natura e dai componenti domestici e sfrutta al meglio le fonti energetiche alternative.

   Come funziona?

Poiché la quantità di energia che la casa passiva richiede è molto piccola, la tecnologia usata per produrre calore si differenzia dalle case tradizionali: infatti non vengono usati i combustibili fossili, come il petrolio, il metano o il GPL, ma energie alternative, come quella solare termica, fotovoltaica o geotermica.

Inoltre sono usati sistemi di VMC (ventilazione meccanica controllata) che servono a recuperare più calore possibile e ad assicurare il ricambio costante dell’aria interna. Certamente dovremo abituarci a una diversa filosofia di gestione della casa: non sarà più necessario cambiare l’aria aprendo la finestra, buttando così calore prezioso, perché il sistema di VMC lo farà al nostro posto. Questo, infatti, assicura un ricambio corretto e costante durante le 24 ore e, in più, recupera tutto il calore dell’aria viziata per riscaldare quella pulita introdotta in casa.

   Come si costruisce una casa passiva?

Prima di tutto bisogna dire che una casa passiva dev’essere progettata da un team di esperti (architetti e ingegneri). Questo perché ci sono molti fattori tecnici importanti da tenere in considerazione, che devono convivere anche con l’aspetto estetico ed architettonico dell’edificio come, per esempio, l’orientamento della casa e delle superfici vetrate, in modo da sfruttare al massimo gli apporti solari.

Storicamente queste case erano costruite in legno, pur mantenendo un aspetto tradizionale a prima vista. Oggi le si può costruire in muratura, grazie all’esistenza di materiali con un’altissima efficienza energetica, come mattoni ermoporizzati o cappotti esterni applicati sull’involucro. Sostanzialmente tra una casa passiva in legno e una in muratura si raggiunge lo stesso livello di efficienza.

Per quanto riguarda i serramenti, anche questi devono essere termicamente isolati per evitare dispersione di calore, ne esistono alcuni con valori molto bassi di trasmittanza. Particolare attenzione va riservato alle fondamenta, che nella casa tradizionale sono una delle maggiori fonti di dispersione del calore. Nelle case passive, invece, la fondazione è completamente isolata perché sotto di essa viene posto uno spesso strato di materiale isolante che riduce la dispersione verso il terreno e, contemporaneamente, migliora le qualità antisismiche dell’edificio.

Non solo la base della casa dev’essere isolata ma, ovviamente, anche la copertura. La vera differenza, però, la può fare la geometria del tetto, con inclinazioni diverse da quelle originali e design innovativi.

   Ma l’impianto di riscaldamento è sempre lo stesso?

No, è addirittura possibile che questo non esista. L’impianto di VMC, infatti, con efficienza superiore al 90% permette di recuperare tutto il calore che altrimenti andrebbe perso. Sorge spontaneo chiedersi, allora, da dove arrivi questo calore. Semplice, tutti gli oggetti che usiamo quotidianamente ne producono:

il televisore, il frigorifero, la lavatrice, l’impianto stereo, ma anche noi stessi. La restante parte di calore che manca può essere prodotta con una speciale macchina termica, chiamata appunto pompa di calore. Questa prende il calore da una sorgente, anche fredda (aria, acqua di falda o terreno) e la trasferisce, più calda, al nostro impianto di VMC, con un consumo minimo di energia elettrica. Un’altra fonte di calore può essere il Sole che, per mezzo dei pannelli solari termici, ci permette di produrre grandi quantità di acqua calda, sia per uso sanitario, sia come riscaldamento a costo zero. Inoltre d’estate, con l’acqua calda in eccesso, è possibile rinfrescare la casa con un sistema di “solar-cooling”. L’energia elettrica che mi serve per far funzionare la pompa di calore, e anche gli altri apparecchi elettrici di casa, si può produrre sia con un piccolo impianto fotovoltaico domestico, sia con piccoli impianti eolici, se ci sono le condizioni ambientali adeguate.
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